AMARCORD
(vecchio post dentro baruli...)
mio babbo fava i mattoni …
i mattoni li favo anche me,
ma la mia casa dov'e?"
"Amarcord è una voce dialettale romagnola che letteralmente significa “mi ricordo” e dopo Fellini è diventato
sinonimo di nostalgia, di rievocazione del passato, di riflessione su "come eravamo"
Sono nata e vissuta in Romagna per 30 anni circa, a pochi chilometri dal mare …ma sotto le colline di Bertinoro, e poi ho vissuto anche in riviera, nella zona di Cervia.
Amo la mia terra
Amo la mia gente
E’ gente che lavora da sempre.
Ha un forte senso dell'ospitalità. Pensate, a Bertinoro, nella piazza, al centro di questo paesino arroccato sulla collina e dal quale si vede il mare, c’è un antico e piccolo monumento: è la colonna dell’ospitalità, qui nel Medioevo i viandanti, quando arrivavano, si fermavano e riposavano i loro cavalli, facendoli bere e poi legandoli ad uno degli anelli della colonna, così facendo, inconsapevolmente, dichiaravano presso la casa di chi sarebbero stati ospitati, poiché ad ogni anello corrispondeva una famiglia. Da noi, ancor oggi, si usa dire che la linea di demarcazione fra l’Emilia e la Romagna è data dal vino…se ti fermi in una casa e ti offrono un bicchiere d’acqua sei in Emilia, se ti offrono del vino sei in Romagna.
Il carattere è franco, aperto, allegro, solare …a volte lo è perfino troppo con una forte tendenza agli scherzi grossolani…
Bestemmie e parolacce nel nostro dialetto rotolano bene sulla lingua…
Luloun stupido
Pataca stupido
Invurnì
(da un vecchio commento: ha un'ampia traduzione, riassume, per i romagnoli doc, una varietà infinita di significati "si utilizza per indicare persona impacciata fisicamente e soprattutto mentalmente, persona di scarse capacità cognitive, intuitive, deduttive" in sostanza RINCOGLIONITO...
"invornito" è spudoratamente romagnolo e bisogna ammettere che le parolacce in romagnolo hanno dei suoni stupendi!!!)
Cuajoun coglione
Poi ci sono dei meravigliosi modi di dire
L’ha na testa cu si maca i pignul ha una testa così dura che si può usare per ammaccare i pinoli
L’ha psì fora dl’urineri Ha pisciato fuori dal vaso ….ha parlato a sproposito
Altri sembrano degli sciogli lingua
da du dè do doni am da da di = da du (da due) de (giorni) do doni (due donne) am da (mi danno) da di (da dire)
ta te tu te = ta te (te lo) tu (prendi) te(tu) … te lo prendi tu
Altri ancora sono regole nella vita
Fa quel che e prit dis, non quel che fa ! Fai ciò che dice il prete, non ciò che fa
A vstir un stroz u per u cont a vestire uno stronzo sembra un conte
Se ta t’incaz tfé dopia fatiga. Se ti incazzi fai una doppia fatica (…poi devi anche scazzarti!!!)
Mej un asi san che un dutur amalè. Meglio un asino sano che un dottore ammalato (meglio un figlio scolasticamente poco brillante ma in salute che uno bravo ma malato)
Quando si dice Romagna si pensa subito alla Riviera Romagnola, ed invece ci sono tante Romagne…
C’è la Romagna estense, la Romagna Toscana… e il nostro appennino dove vive ancora la tradizione della “Pasquela” dove nella notte dell'Epifania il 6 gennaio gruppi di uomini e donne travestiti da Befana (i Befanotti) passano di casa in casa cantando stornelli in rima di origine Natalizia o satirici sulla vita dei paesi.
Il padrone di casa è solito offrire qualcosa…(anche solo per toglierseli dai piedi)
amanti dei pranzi succulenti ….non meno attivi in amore
non a caso a Savignano sul Rubicone esiste ancora la festa dei cornuti… “Festa di bec”
e se vi dicono Ave’ un môrt in ca (hai un morto in casa) indicano che sei impotente!!!!
In Romagna c’è Marradi nota patria dei Marroni… che fra l’altro sono l’unico frutto per ogni gusto
Marò per lui
balusa per lei
castrò per gli altri…
e poi verbi meravigliosi e onomatopeici:
At bagat … ti meno, ti rovino
Non spistazè non pestare